This portfolio has only about 1,6 anni of historical data, based on the youngest asset in the portfolio. Some metrics, projections, and AI insights may be less reliable and should be interpreted with caution.

Portafoglio azionario globale con forte tilt small value e discreta esposizione momentum

Report creato il 23/05/2026

Profilo di rischio Info

4/7
Bilanciato
Less risk More risk

Profilo di diversificazione Info

4/5
Broadly Diversified
Less diversification More diversification

Posizioni

Il portafoglio è composto al 100% da azioni, distribuite su quattro ETF globali. La quota dominante è l’ETF small cap value globale (61%), affiancato da un core globale large-mid cap (20%), da emergenti globali (10%) e da un ETF momentum globale (9%). In pratica, c’è un’ossatura “mercato globale” alla quale sono sovrapposti due tilt specifici: small value e momentum. Questa struttura crea un mix tra esposizione ampia e scommesse più mirate su caratteristiche particolari dei titoli. Va ricordato che tutte le osservazioni si basano su solo circa 1,6 anni di dati: un periodo breve che non permette di trarre conclusioni robuste su schemi di lungo periodo.

Crescita Info

Nei circa 1,6 anni analizzati, €1.000 sarebbero diventati €1.338, con un CAGR del 19,7%. Il CAGR, cioè il tasso di crescita annuale composto, indica la “velocità media” annua di crescita, come la media velocità in un viaggio lungo. In questo periodo il portafoglio ha superato sia il mercato USA (15,31%) sia quello globale (16,17%), con un margine di 3–4 punti percentuali. La massima perdita dal picco, il max drawdown, è stata -21,31%, simile al globale. Questa combinazione di rendimento elevato e cadute in linea con il mercato è positiva, ma su un orizzonte così corto può riflettere soprattutto condizioni specifiche di mercato, non una dinamica strutturale.

Proiezione Info

La proiezione Monte Carlo a 15 anni simula 1.000 possibili futuri usando la storia recente del portafoglio. Monte Carlo significa far “giocare” il portafoglio migliaia di volte con estrazioni casuali basate su rendimenti e volatilità passati, così da ottenere una distribuzione di risultati possibili. Il valore mediano stimato per €1.000 è €2.753, con un range centrale (25–75%) tra €1.732 e €4.099. L’insieme delle simulazioni implica un rendimento medio annuo di circa l’8%. Tuttavia qui la base storica è di soli 1,6 anni: usare una storia così corta per proiettare 15 anni in avanti rende queste cifre particolarmente fragili e da leggere solo come ordine di grandezza, non come previsione.

Classi di attivo Info

  • Azioni
    100%

Tutto il portafoglio è investito in azioni, senza componenti obbligazionarie o di liquidità all’interno dell’analisi. Questo significa piena esposizione al rischio azionario, con la possibilità di partecipare più direttamente alla crescita delle aziende, ma anche a oscillazioni potenzialmente ampie. Nei portafogli multi-asset, invece, la presenza di obbligazioni o cash tende a smussare i movimenti. L’assenza di altre asset class rende la lettura semplice: la volatilità e i drawdown dipendono interamente dall’andamento dei mercati azionari globali. Anche qui è bene ricordare che la classificazione “Balanced” e il punteggio di rischio 4/7 derivano comunque da un periodo osservato relativamente breve.

Settori Info

  • Servizi finanziari
    21%
  • Tecnologia
    16%
  • Industriali
    14%
  • Beni di consumo discrezionali
    14%
  • Energia
    11%
  • Materie prime
    8%
  • Salute
    5%
  • Telecomunicazioni
    5%
  • Beni di consumo di base
    4%
  • Servizi di pubblica utilita
    1%
  • Immobiliare
    1%

La ripartizione settoriale è abbastanza equilibrata: finanziari (21%) in testa, seguiti da tecnologia (16%), industriali e consumi discrezionali (entrambi 14%), energia (11%) e altri settori più piccoli. Questa struttura è meno “tech-centrica” di molti indici globali recenti, dove la tecnologia pesa spesso molto di più. In pratica il portafoglio è più diffuso tra economia reale, servizi finanziari e industria, con la tecnologia comunque importante ma non dominante. Portafogli con forte peso in finanziari ed energia tendono a reagire di più a cicli economici, tassi e materie prime, mentre quelli più tech possono essere più sensibili ai tassi di interesse e alle aspettative di crescita. Tutto questo però è filtrato attraverso ETF globali ben diversificati.

Aree geografiche Info

  • Nord America
    64%
  • Europa sviluppata
    13%
  • Giappone
    8%
  • Asia sviluppata
    5%
  • Asia emergente
    4%
  • Australasia
    2%
  • Africa/Medio Oriente
    2%
  • America Latina
    2%

Geograficamente, il portafoglio è chiaramente guidato dal Nord America (64%), con Europa sviluppata al 13%, Giappone all’8% e varie regioni asiatiche e emergenti a quote minori. Questo è abbastanza in linea con molti indici globali, dove il peso nordamericano è predominante ma non esclusivo. La presenza di mercati emergenti e di altre aree sviluppate aggiunge una buona ampiezza geografica, riducendo la dipendenza da un’unica economia. Per un investitore italiano, ciò significa essere esposto soprattutto a valute estere e a dinamiche economiche globali più che locali. Anche se questo mix appare ben bilanciato, la valutazione della sua tenuta nel lungo periodo resta incerta, dato l’orizzonte storico limitato usato in analisi.

Capitalizzazione di mercato Info

  • Piccola capitalizzazione
    31%
  • Micro-cap
    20%
  • Mega-cap
    19%
  • Media capitalizzazione
    16%
  • Grande capitalizzazione
    14%

La distribuzione per capitalizzazione è particolare: circa il 51% tra small e micro cap, mentre mega, large e mid cap si dividono il resto. Quindi il portafoglio è fortemente sbilanciato verso società più piccole rispetto agli indici globali standard, dove le mega e large cap dominano. Le small e micro cap tendono a essere più volatili e più sensibili a cicli economici e condizioni di liquidità di mercato, ma storicamente sono state associate anche a potenziale di crescita più alto in certi periodi. Questo tilt dimensionale aiuta a spiegare parte dell’andamento più vivace del portafoglio nel periodo osservato, ma proprio per la volatilità intrinseca richiede orizzonti molto lunghi per valutarne i benefici con maggiore affidabilità.

Partecipazioni effettive Info

  • NVIDIA Corporation
    1,52%
    Parte del/dei fondo/i:
    • Xtrackers MSCI World Momentum UCITS ETF
    • iShares Core MSCI World UCITS ETF USD (Acc)
  • Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. Ltd.
    1,23%
    Parte del/dei fondo/i:
    • iShares Core MSCI Emerging Markets IMI UCITS
  • Apple Inc
    0,92%
    Parte del/dei fondo/i:
    • iShares Core MSCI World UCITS ETF USD (Acc)
  • Broadcom Inc
    0,77%
    Parte del/dei fondo/i:
    • Xtrackers MSCI World Momentum UCITS ETF
    • iShares Core MSCI World UCITS ETF USD (Acc)
  • Alphabet Inc Class A
    0,67%
    Parte del/dei fondo/i:
    • Xtrackers MSCI World Momentum UCITS ETF
    • iShares Core MSCI World UCITS ETF USD (Acc)
  • Microsoft Corporation
    0,65%
    Parte del/dei fondo/i:
    • iShares Core MSCI World UCITS ETF USD (Acc)
  • Alphabet Inc Class C
    0,55%
    Parte del/dei fondo/i:
    • Xtrackers MSCI World Momentum UCITS ETF
    • iShares Core MSCI World UCITS ETF USD (Acc)
  • ViaSat Inc
    0,53%
    Parte del/dei fondo/i:
    • Avantis Global Small Cap Value UCITS ETF USD Acc EUR
  • Samsung Electronics Co Ltd
    0,52%
    Parte del/dei fondo/i:
    • iShares Core MSCI Emerging Markets IMI UCITS
  • Amazon.com Inc
    0,51%
    Parte del/dei fondo/i:
    • iShares Core MSCI World UCITS ETF USD (Acc)
  • Totale top 10 7,87%

L’analisi look-through, che guarda dentro gli ETF, copre circa il 15% del portafoglio, quindi la visione sulle singole aziende è solo parziale. Tra le principali esposizioni ricorrenti compaiono grandi nomi globali di tecnologia e comunicazione come NVIDIA, TSMC, Apple, Broadcom, Alphabet, Microsoft, Samsung e Amazon, nessuno dei quali supera comunque l’1,6% del portafoglio. Questo suggerisce che, nonostante il forte ruolo delle small cap, esiste anche una base diffusa di mega cap globali. Poiché vediamo solo le top 10 dei fondi, l’eventuale sovrapposizione è probabilmente sottostimata. Nel complesso, non emergono concentrazioni estreme su singole aziende: il rischio è più legato a stile (small, value, momentum) che a singoli titoli.

Contributo al rischio Info

  • Avantis Global Small Cap Value UCITS ETF USD Acc EUR
    Peso: 61,00%
    68,4%
  • iShares Core MSCI World UCITS ETF USD (Acc)
    Peso: 20,00%
    14,9%
  • Xtrackers MSCI World Momentum UCITS ETF
    Peso: 9,00%
    9,2%
  • iShares Core MSCI Emerging Markets IMI UCITS
    Peso: 10,00%
    7,5%

Il contributo al rischio mostra che l’ETF small cap value, pur pesando il 61%, genera circa il 68,4% della volatilità complessiva. Il rapporto rischio/peso di 1,12 indica che “muove” il portafoglio più della sua semplice quota. Al contrario, gli ETF MSCI World e MSCI Emerging contribuiscono meno rischio rispetto al loro peso, e il momentum è quasi proporzionale. I tre ETF principali in termini di rischio arrivano a oltre il 92% della volatilità totale, segno di una concentrazione soprattutto nello stile small value. Il concetto di risk contribution è utile perché mostra che dimensione e volatilità del sottostante contano più della sola percentuale in portafoglio, un po’ come uno strumento molto rumoroso che domina un’orchestra anche se non è il più numeroso.

Rischio vs rendimento

Questo grafico mostra la frontiera efficiente, calcolata usando gli asset attuali con diverse combinazioni di allocazione. Evidenzia il miglior equilibrio tra rischio e rendimento sulla base dei dati storici. I portafogli "efficienti" massimizzano il rendimento a parita di rischio o minimizzano il rischio a parita di rendimento. I portafogli sotto la curva sono meno efficienti. Queste informazioni hanno solo scopo informativo e non costituiscono una raccomandazione di acquisto o vendita.

Clicca sui punti colorati per esplorare le allocazioni.

Il grafico rischio/rendimento mostra che il portafoglio attuale ha una volatilità intorno al 15,9% e un rendimento atteso nel periodo di analisi del 19,56%, con Sharpe ratio di 0,98. Lo Sharpe misura il rendimento in eccesso rispetto al tasso privo di rischio per unità di rischio: più è alto, meglio si è “pagati” per la volatilità sopportata. L’ottimo di frontiera, con gli stessi strumenti ma pesi diversi, avrebbe Sharpe 1,37, mentre il portafoglio a minima varianza sta a 1,3. Il fatto che l’assetto attuale sia circa 2,8 punti di rendimento sotto la frontiera a parità di rischio indica che, almeno storicamente, una diversa combinazione degli stessi ETF avrebbe potuto ottenere un rapporto rischio/rendimento più efficiente, sempre tenendo presente che queste considerazioni si basano su soli 1,6 anni di storia.

Costi correnti dei prodotti Info

  • Xtrackers MSCI World Momentum UCITS ETF 0,25%
  • iShares Core MSCI Emerging Markets IMI UCITS 0,18%
  • iShares Core MSCI World UCITS ETF USD (Acc) 0,20%
  • Avantis Global Small Cap Value UCITS ETF USD Acc EUR 0,39%
  • Costi totali ponderati (annui) 0,32%

Il costo medio annuo (TER) del portafoglio è circa 0,32%, calcolato sui singoli costi dei quattro ETF. Si tratta di un livello contenuto per una strategia globale con tilt fattoriali, considerato che fondi fattoriali e small cap spesso hanno spese più alte dei semplici indici large cap. Costi bassi aiutano perché non richiedono di “correre” troppo solo per coprire le commissioni: ogni decimo di punto percentuale in meno resta nel portafoglio e si somma nel tempo. Su orizzonti lunghi, anche differenze piccole possono comporre cifre significative. Va però ricordato che l’impatto effettivo dei costi sul tuo risultato dipenderà molto più dai rendimenti di mercato futuri, che non possono essere dedotti con sicurezza da soli 1,6 anni di dati.

E adesso?

Creare il tuo report?

Unisciti alla nostra community!

Le informazioni fornite su questa piattaforma hanno solo scopo informativo e non devono essere considerate consulenza finanziaria o di investimento. Insightfolio non fornisce consulenza d'investimento, raccomandazioni personalizzate o indicazioni relative all'acquisto, alla detenzione o alla vendita di strumenti finanziari. Gli strumenti e i contenuti sono destinati esclusivamente a finalita educative e non sono adattati alle circostanze individuali, alle esigenze finanziarie o agli obiettivi personali.

Insightfolio non si assume alcuna responsabilita per l'accuratezza, la completezza o l'affidabilita delle informazioni presentate. Gli utenti sono gli unici responsabili della verifica delle informazioni e dell'assunzione di decisioni indipendenti basate sulla propria ricerca e su un'attenta valutazione. L'uso della piattaforma non deve sostituire la consulenza di professionisti finanziari qualificati.

Gli investimenti comportano rischi. Gli utenti devono essere consapevoli che il valore degli investimenti puo variare e che i rendimenti passati non sono indicativi di risultati futuri. Le decisioni di investimento devono basarsi sugli obiettivi finanziari personali, sulla tolleranza al rischio e su una valutazione indipendente delle informazioni rilevanti.

Insightfolio non approva ne garantisce l'idoneita di alcun prodotto finanziario, titolo o strategia specifica. Eventuali proiezioni, previsioni o scenari ipotetici presentati sulla piattaforma hanno solo scopo illustrativo e non costituiscono garanzia di risultati futuri.

Accedendo ai servizi, alle informazioni o ai contenuti offerti da Insightfolio, gli utenti riconoscono e accettano i presenti termini di esclusione di responsabilita. Se non accetti questi termini, ti invitiamo a non utilizzare la piattaforma.

Instrument logos provided by Elbstream.

Aiutaci a migliorare Insightfolio

Il tuo feedback fa la differenza! Condividi la tua opinione nel nostro breve sondaggio. Fai il sondaggio