This portfolio has only about 1,4 anni of historical data, based on the youngest asset in the portfolio. Some metrics, projections, and AI insights may be less reliable and should be interpreted with caution.
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Portafoglio globale azionario con piccola quota crypto e forte peso su un unico ETF

Report creato il 13/08/2026

Profilo di rischio Info

4/7
Bilanciato
Less risk More risk

Profilo di diversificazione Info

4/5
Broadly Diversified
Less diversification More diversification

Posizioni

Il portafoglio è molto concentrato su un unico ETF azionario globale, che da solo rappresenta l’82% del totale. A questo si aggiungono un ETF su piccole capitalizzazioni globali (10%), una strategia managed futures (5%) e il 3% in Bitcoin fisico. Quindi la struttura è essenzialmente azionaria, con una piccola componente alternativa e crypto. Questo tipo di impostazione rende la direzione del portafoglio fortemente guidata dall’andamento dei mercati azionari globali. È positivo che la base sia ampia e diversificata tramite ETF globali, ma la forte centralità di un singolo strumento significa che le sue caratteristiche incidono quasi interamente sul comportamento complessivo.

Crescita Info

Negli ultimi circa 1,4 anni, 1.000 € investiti nel portafoglio sono diventati 1.320 €, con un CAGR del 22,77%. Il CAGR (tasso di crescita annuale composto) indica quanto sarebbe cresciuto in media ogni anno, come la velocità media di un viaggio. In questo breve periodo, il portafoglio ha reso leggermente più dell’indice USA ma un po’ meno del mercato globale. Il massimo calo da picco a minimo è stato del -12,60%, recuperato in circa un mese. Dato l’orizzonte molto corto, è importante non leggere questi numeri come “normali” o ripetibili nel lungo periodo: condizioni di mercato diverse potrebbero dare risultati molto differenti.

Proiezione Info

La proiezione Monte Carlo usa la storia disponibile del portafoglio per simulare migliaia di possibili futuri, rimescolando rendimenti e volatilità. È un po’ come simulare tanti percorsi possibili di un viaggio con meteo variabile. Per 15 anni, la mediana dei risultati porta 1.000 € a circa 2.823 €, ma con un intervallo ampio: molte simulazioni finiscono tra 1.784 € e 4.061 €, e gli scenari estremi vanno da circa 1.049 € a 7.289 €. Il rendimento annuo medio simulato è 7,97%. Tuttavia, con solo 1,4 anni di dati, queste simulazioni sono fragili: catturano più il comportamento recente che uno “standard” di lungo termine.

Classi di attivo Info

  • Azioni
    93%
  • Obbligazioni
    4%
  • Cripto
    3%

La ripartizione per asset class vede il 93% in azioni, il 4% in obbligazioni e il 3% in crypto. Questo significa che gran parte del rischio e delle potenziali performance deriva dall’azionario, con una minima “ancora” obbligazionaria e una piccola componente altamente volatile in Bitcoin. Rispetto a molte allocazioni considerate “bilanciate”, qui la quota azionaria è relativamente elevata, mentre la parte obbligazionaria è contenuta. In un contesto di mercati azionari forti questo può amplificare i rendimenti, mentre in fasi di stress di mercato le oscillazioni potrebbero risultare più marcate. La presenza di managed futures, pur classificata come altro, aggiunge un pizzico di diversificazione rispetto alle sole azioni.

Settori Info

  • Tecnologia
    28%
  • Servizi finanziari
    15%
  • Industriali
    11%
  • Beni di consumo discrezionali
    8%
  • Salute
    8%
  • Telecomunicazioni
    7%
  • Beni di consumo di base
    4%
  • Materie prime
    4%
  • Energia
    4%
  • Cripto
    3%
  • Servizi di pubblica utilita
    2%
  • Immobiliare
    2%

Questa suddivisione copre solo la parte azionaria del tuo portafoglio.

A livello settoriale, il portafoglio è guidato dalla tecnologia (28%), seguita da finanziari (15%) e industriali (11%), con pesi minori ma presenti in molti altri comparti. Questa struttura è abbastanza in linea con i grandi indici globali moderni, che spesso danno un forte peso a società tecnologiche e finanziarie. Un’elevata esposizione alla tecnologia può beneficiare da fasi di innovazione e crescita, ma tende a essere più sensibile ai rialzi dei tassi o a cambi di sentiment sul rischio. La buona presenza di settori difensivi come consumer staples, utilities e sanità aiuta comunque a non avere un’esposizione mono-tematica, mantenendo un profilo settoriale complessivamente ben bilanciato.

Aree geografiche Info

  • Nord America
    60%
  • Europa sviluppata
    13%
  • Giappone
    6%
  • Asia sviluppata
    5%
  • Asia emergente
    4%
  • Australasia
    2%
  • Africa/Medio Oriente
    1%
  • America Latina
    1%

Questa suddivisione copre solo la parte azionaria del tuo portafoglio.

Geograficamente, circa il 60% del portafoglio è esposto al Nord America, con quote più piccole in Europa sviluppata (13%), Giappone (6%) e varie altre regioni. Questa configurazione richiama molto la composizione tipica degli indici azionari globali, dove il mercato statunitense e nordamericano pesa in modo predominante. È positivo che siano comunque presenti Asia sviluppata ed emergente, Australasia e anche piccole porzioni di Africa/Middle East e America Latina, perché riducono la dipendenza da una sola economia. Allo stesso tempo, gran parte dell’andamento rimane legato ai mercati nordamericani, quindi cicli economici e politici di quell’area influenzano fortemente il risultato complessivo.

Capitalizzazione di mercato Info

  • Mega-cap
    40%
  • Grande capitalizzazione
    29%
  • Media capitalizzazione
    16%
  • Piccola capitalizzazione
    5%
  • Micro-cap
    1%

Questa suddivisione copre solo la parte azionaria del tuo portafoglio.

Per capitalizzazione, il portafoglio è dominato da mega-cap (40%) e large-cap (29%), con una partecipazione non trascurabile di mid-cap (16%) e una quota minore di small e micro-cap. Questo mix riflette una base stabile di grandi aziende globali, spesso più liquide e diversificate internamente, affiancata da una componente più dinamica di società di dimensioni minori. Le small e micro-cap, pur essendo solo circa il 6% complessivo, tendono a essere più volatili e sensibili ai cicli economici, ma possono contribuire a un maggiore potenziale di crescita. La concentrazione sulle grandi capitalizzazioni rende il comportamento del portafoglio abbastanza vicino a quello dei principali indici mondiali, mitigando rischi estremi tipici dei mercati di nicchia.

Partecipazioni effettive Info

  • NVIDIA Corporation
    3,79%
    Parte del/dei fondo/i:
    • Amundi Prime All Country World UCITS ETF Acc EUR
  • Apple Inc.
    3,57%
    Parte del/dei fondo/i:
    • Amundi Prime All Country World UCITS ETF Acc EUR
  • Microsoft Corporation
    2,75%
    Parte del/dei fondo/i:
    • Amundi Prime All Country World UCITS ETF Acc EUR
  • Amazon.com Inc
    2,11%
    Parte del/dei fondo/i:
    • Amundi Prime All Country World UCITS ETF Acc EUR
  • Alphabet Inc Class A
    1,68%
    Parte del/dei fondo/i:
    • Amundi Prime All Country World UCITS ETF Acc EUR
  • Broadcom Inc
    1,46%
    Parte del/dei fondo/i:
    • Amundi Prime All Country World UCITS ETF Acc EUR
  • Alphabet Inc Class C
    1,46%
    Parte del/dei fondo/i:
    • Amundi Prime All Country World UCITS ETF Acc EUR
  • Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. Ltd.
    1,45%
    Parte del/dei fondo/i:
    • Amundi Prime All Country World UCITS ETF Acc EUR
  • Meta Platforms Inc.
    0,99%
    Parte del/dei fondo/i:
    • Amundi Prime All Country World UCITS ETF Acc EUR
  • Tesla Inc
    0,84%
    Parte del/dei fondo/i:
    • Amundi Prime All Country World UCITS ETF Acc EUR
    • LS 1x Tesla Tracker ETP Securities GBP
  • Totale top 10 20,10%

Questa suddivisione copre solo la parte azionaria del tuo portafoglio.

Guardando dentro gli ETF, le principali esposizioni “look-through” sono verso grandi nomi globali come NVIDIA, Apple, Microsoft, Amazon, Alphabet, Broadcom, TSMC, Meta e Tesla. Nessuna di queste singole posizioni supera il 4% del portafoglio, ma insieme formano una quota visibile del rischio azionario. Il fatto che appaiano soprattutto tramite ETF indica una diversificazione strutturale: non ci sono singole azioni detenute direttamente che dominano il portafoglio. Va ricordato che l’analisi copre solo i primi 10 titoli di ciascun ETF, quindi la concentrazione effettiva potrebbe essere un po’ sottostimata, ma è comunque evidente una forte esposizione ai grandi leader globali della tecnologia e della comunicazione.

Contributo al rischio Info

  • Amundi Prime All Country World UCITS ETF Acc EUR
    Peso: 82,00%
    84,6%
  • iShares MSCI World Small Cap UCITS ETF USD (Acc)
    Peso: 10,00%
    9,5%
  • CoinShares Physical Bitcoin (BTC) EUR
    Peso: 3,00%
    4,0%
  • iMGP DBi Managed Futures R EUR ETF
    Peso: 5,00%
    1,9%

Il contributo al rischio mostra che l’ETF Amundi globale, con l’82% di peso, genera circa l’84,62% della volatilità complessiva. Il concetto è che rischio contribution misura quanta parte degli “alti e bassi” del portafoglio deriva da ogni posizione, e può differire molto dal semplice peso percentuale. Qui il managed futures, pur pesando il 5%, contribuisce solo all’1,89% del rischio, segnalando un comportamento relativamente più difensivo o poco correlato. Il Bitcoin al 3% pesa invece quasi il 4% del rischio, quindi è leggermente amplificato rispetto al proprio peso. I primi tre strumenti insieme spiegano oltre il 98% del rischio, rendendo chiaro chi guida davvero gli spostamenti giornalieri.

Rischio vs rendimento

Questo grafico mostra la frontiera efficiente, calcolata usando gli asset attuali con diverse combinazioni di allocazione. Evidenzia il miglior equilibrio tra rischio e rendimento sulla base dei dati storici. I portafogli "efficienti" massimizzano il rendimento a parita di rischio o minimizzano il rischio a parita di rendimento. I portafogli sotto la curva sono meno efficienti. Queste informazioni hanno solo scopo informativo e non costituiscono una raccomandazione di acquisto o vendita.

Clicca sui punti colorati per esplorare le allocazioni.

Nel grafico rischio/rendimento, il portafoglio attuale ha un rapporto di Sharpe di 1,2. Lo Sharpe misura quanta “ricompensa” di rendimento arriva per ogni unità di rischio assunto, tenendo conto di un tasso privo di rischio. L’ottimo di frontiera, calcolato solo ribilanciando gli strumenti già presenti, raggiunge uno Sharpe di 1,87 con più rendimento e leggermente meno rischio; anche il portafoglio a minima varianza ha Sharpe elevato (1,72). Il portafoglio attuale si trova circa 6 punti percentuali sotto la frontiera efficiente al proprio livello di rischio, il che segnala che una diversa combinazione delle stesse componenti potrebbe, in teoria, migliorare il rapporto rischio/rendimento. Questo però è basato su dati storici molto limitati.

Costi correnti dei prodotti Info

  • CoinShares Physical Bitcoin (BTC) EUR 0,25%
  • Costi totali ponderati (annui) 0,01%

Il costo totale stimato (TER) del portafoglio è molto basso, intorno allo 0,01%, con solo il prodotto su Bitcoin che arriva allo 0,25%. Il TER è la commissione annua di gestione, prelevata “alla fonte” dal fondo, e nel tempo incide sulla crescita del capitale. Costi così contenuti sono un punto di forza importante, perché lasciano in tasca una quota maggiore dei rendimenti lordi. Su orizzonti lunghi anche differenze di pochi decimi di punto percentuale possono accumularsi in modo significativo, quindi partire da una base di costi così ridotta crea un buon terreno per la capitalizzazione composta. Naturalmente, anche qui i dati riflettono l’attuale struttura; cambi di prodotti modificano subito il quadro dei costi.

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